Castellaro di Uscio

Ben documentato risulta l’insediamento dell’Età del Rame/Bronzo Antico (3500-1800 a.C.), quando il sito rivestiva un ruolo funzionale allo spostamento del bestiame lungo i crinali.
Il soggiorno nel sito per periodi prolungati è documentato dalla presenza di scorte alimentari agricole (cereali, legumi). Si ritiene che il sito costituisse un punto adatto allo stanziamento, provvisto di sorgenti, posto all’incrocio di vie di comunicazione intensamente frequentate da comunità mobili, profonde conoscitrici delle risorse di un’ampia fascia di territorio. Ruolo non secondario doveva essere giocato dalla pastorizia: confronti etnografici degli ultimi tre-quattro secoli confermano l’attitudine della località in tal senso.
Questo ciclo insediativo si concluse tra il 1800 e il 1700 a.C. con una crisi ecologica, conseguenza stessa degli interventi umani sull’ambiente, che provocò l’erosione dei suoli.
Il sito venne rioccupato in una fase avanzata dell’Età del Bronzo Finale, intorno o poco prima del X secolo a.C., con un insediamento stabile esteso a quasi tutto il pianoro sommitale, su oltre 2000 metri quadrati. Furono costruiti terrazzamenti; due di essi presentano caratteri di utilizzazione domestica, mentre un terzo, prossimo al crinale e di minori dimensioni, aveva funzioni più strettamente agropastorali. Il terrazzo più basso, dove sono stati recuperati resti di macine, resti di orzo, grano, favino e ghiande, costituiva lo spazio per attività comuni: conservazione di derrate, preparazione di alimenti, tessitura.
Dopo un nuovo periodo di abbandono il sito venne rioccupato nella seconda Età del Ferro. Nel IV secolo a.C., nella stessa area del terrazzo più grande del Bronzo Finale, venne costruita una capanna, presso la quale si trovavano un focolare ed altre strutture da fuoco. In questo periodo vennero anche riattati e riutilizzati i due terrazzamenti soprastanti dell’Età del Bronzo Finale. La capanna fu distrutta da un incendio e non venne più ricostruita.
La frequentazione del Castellaro proseguì fino a non oltre il I secolo a.C.

Bibliografia

R. Maggi (a cura di), Archeologia dell'Appennino ligure. Gli scavi del Castellaro di Uscio: un insediamento di crinale occupato dal Neolitico alla conquista romana, Bordighera 1990

R. Maggi, R. Nisbet, G. Barker (a cura di), Archeologia della pastorizia nell'Europa meridionale. Atti della Tavola Rotonda Internazionale, Chiavari 22-24 settembre 1989, estratto dalla Rivista di Studi Liguri, A. LVI (1990), Bordighera 1991

R. Maggi, R. Nisbet, G. Barker (a cura di), Archeologia della pastorizia nell'Europa meridionale. Atti della Tavola Rotonda Internazionale, Chiavari 22-24 settembre 1989, estratto dalla Rivista di Studi Liguri, A. LVII (1991), Bordighera 1992

R. Maggi, Castellaro di Uscio, in A. Del Lucchese, R. Maggi (a cura di), Dal diaspro al bronzo. L'Età del Rame e l'Età del Bronzo in Liguria: 26 secoli di storia fra 3600 e 1000 anni avanti Cristo, La Spezia 1998, pp. 126-128